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Il Caso Roccaraso

Il Caso Roccaraso - Revenue Bros

Roccaraso è sulla bocca di tutti. Nuovo caso di overtourism o casistica sui generis?
Un confine sottile eppure siamo davanti a una situazione da ridimensionare.
Per chi fosse rimasto all’oscuro di tutto, grazie al potere dei social Roccaraso, piccolo comune montanaro abruzzese, è stato invaso da orde di turisti durante gli ultimi weekend. Avventori occasionali che si sono riversati sul territorio grazie a pullman organizzati (il cui prezzo sarebbe stato ribassato per aumentare la richiesta), andata e ritorno in giornata. Così numerosi da intasare le strade della piccola cittadina e, da quanto si evince dai racconti, poco inclini all’educazione e alla pulizia.
Gli albergatori lamentano le condizioni in cui i loro ospiti sono costretti a fruire dell’esperienza, tanti avrebbero chiamato per disdire a causa dell’ondata di presenze moleste. I poteri politici, sensibili al benessere comune, sono terrorizzati all’idea che la meta possa diventare fenomeno di massa e già si stanno attrezzando per creare blocchi e restrizioni.
Quindi, in altissima stagione, li vogliamo i turisti?
– Punto primo: sarebbe interessante conoscere il dettaglio preciso di queste presunte disdette a causa del fenomeno. Gli alberghi rimarranno vuoti, in alta stagione, a causa di quanto successo? Seri dubbi a riguardo.
– Punto secondo: l’alta stagione, se la meta è valida e ben promossa, crea un eccesso di richiesta. Perciò, visto quanti siamo su questo pianeta e in quanti sono disposti a spendere per viaggiare, i fenomeni di overtourism sono da affrontare cum grano salis.
– Punto terzo: piuttosto che investire in modi per scacciare i turisti, iniziamo a spendere soldi per infrastrutture e servizi. Così da provare anche a destagionalizzare.
– Punto quarto: domandiamoci come mai quando si va all’estero anche i presunti maleducati si comportano bene e le città vengono rispettate. Mentre invece da noi si sentono autorizzati a sporcare.
Il caso Roccaraso si è creato nel corso di un paio di weekend. Chi gode del privilegio di potersi permettere una settimana bianca ha anche altri giorni in cui starsene in tranquillità. Il turismo deve allontanarsi dal classismo, altrimenti il giocattolo si rompe presto.
Buone politiche commerciali, infine, portano fisiologicamente a scremare la quantità di presenze.
Come mai, a prescindere dagli influencer, le agenzie di viaggio hanno abbassato i prezzi per queste scampagnate se sono così tanto in voga? E, guarda caso, abbassando le tariffe la gente ha comprato.
Servizi-qualità-prezzo.
Lavorando bene, l’overtourism si controlla eccome.

Bassa stagione, prezzi bassi - Revenue Bros

Bassa stagione, ci risiamo. Prezzi bassi, prezzi odiati. Mai che si guardi il quadro complessivo.
Ricominciamo con la lezione, fosse mai che entri in testa.
Le tariffe ritenute basse continuano a essere argomento di discussione e fonte di grande angoscia per gli imprenditori e gli albergatori. Sottolineiamo “ritenute basse”, perché la percezione è soggettiva mentre il mercato indica la correttezza di una tariffa senza possibilità di appello.
E riprendiamo i calcoli, facciamoci i conti. Quanto ci costa un’unità abitativa? Perché quando qualcuno sarà finalmente in grado di rispondere a questa domanda, beh, solo allora potremo parlare con serietà di certi argomenti.
Con uno sforzo estremo di immaginazione, sbagliando, consideriamo persino i costi fissi nel prezzo di una camera. Così da poter determinare il prezzo sotto al quale è anti-economico scendere. L’asterisco qui porterebbe a ricordare come i costi fissi rimarrebbero tali anche se la struttura fosse vuota, ma passiamo oltre.
Fatevi i conti di quanto dura la vostra bassa stagione. Due, tre, quattro mesi? Più in là c’è qualche problema di destinazione. Se siete stagionali, questi mesi proprio non esistono. Se siete annuali, avete altri otto mesi di cui almeno quattro di alta occupazione. Giorni, settimane e mesi in cui andrete ben oltre quelli che sono i vostri costi camera. Prendete una calcolatrice, suvvia. Perché i conti quando si vende basso siete sempre pronti a farli, ma quando si vende alto all’improvviso la matematica diventa meno interessante.
Detto che è sempre sconsigliabile perdere soldi, a parte quei rari casi in cui vengano investiti per promozioni o marketing la cui efficacia si può concretizzare solo sul lungo periodo, noi dobbiamo vendere. E, sì, in alcuni giorni qualche camera va sacrificata per il bene comune.
I conti devono tornare alla fine, nel loro complesso totale. Quindi spesso la bassa stagione è utile per tenere duro ed evitare grossi spargimenti di sangue.
Leggete il dettaglio, leggete quante camere realmente siete costretti a vendere a tariffe (presunte) basse. Leggete i ricavi medi anche di quei mesi deboli, leggeteli in funzione del vostro break even, leggeteli in funzione della vostra brand reputation, di quanto poi pompa l’alta stagione.
Mettete insieme tutti questi numeri e poi alla fine dite se siete più o meno soddisfatti.
La bassa stagione richiede prezzi bassi? Forse, ma sono i prezzi del mercato.
Nessuno vorrebbe vendere a quelle cifre, è chiaro vero?
Meglio vendere che essere vuoti. Sempre.   

Previsioni per il 2025 - Revenue Bros

Anno nuovo, nuove speranze. E previsioni per il 2025.
Come sempre, soprattutto post pandemia, azzardare previsioni è complesso pur lavorando di logica. Tuttavia, con qualche inflessione, il 2024 ha retto bene botta (almeno per chi ha lavorato con criterio).
E ora cosa ci attende?
Gli ultimi mesi dell’anno scorso sono stati di buon auspicio, nei prossimi sei mesi il mercato è vigile e attivo. All’apparenza i segnali paiono incoraggianti, persino migliorativi.
Molto dipenderà da varie e brusche vicende geopolitiche, augurandosi la massima stabilità, per il bene di tutti. Il clima interpreterà il suo solito ruolo da protagonista.
La nostra Italia potrebbe godere di alcuni benefici.
Ad esempio, dal prossimo Aprile servirà il visto per sbarcare in Gran Bretagna. Il costo sarà tutt’altro che esorbitante (10 sterline), anche perché soggiornare da quelle parti è tutt’altro che economico per la maggioranza dei paesi del mondo, aggiungere un piccolo obolo sarà ininfluente. Tuttavia c’è da considerare l’effetto psicologico; è comunque una procedura aggiuntiva e, per l’appunto, un’ulteriore spesa. D’altronde la Brexit prima o poi avrebbe richiesto questo tipo di accorgimento.
Chi parte ancora più agguerrito, per scacciare l’incubo dell’Overtourism, è la Spagna. Ha iniziato con la guerra agli affitti brevi già dallo scorso anno e, dallo scorso Ottobre, per approdare in terra ispanica c’è bisogno di comunicare una quantità esorbitante di dati personali sensibili, tra cui anche il conto bancario. Inoltre, per dare un’ulteriore spallata ai desideri di viaggio di molti, aggiungerà anche la tassa di soggiorno. Considerando che la Spagna è in cima alle liste delle nazioni più frequentate e richieste al mondo, l’impressione è che questi freni distribuiranno almeno in parte i potenziali turisti altrove.
Infine noi abbiamo la sede del Giubileo. Roma si è in minima parte rifatta il trucco e ha già iniziato ad accogliere migliaia di fedeli. L’onda lunga dell’evento Santo si protrarrà per tutto l’anno e ne beneficeranno tutti. Perché più di qualcuno sfrutterà la circostanza per farsi un giro ben più ampio del bel paese, anche mantenendo i propositi religiosi.
In più ci sono trend che vanno già in positivo senza bisogno di spinte esterne. Le città d’arte erano in crescita già dopo la pandemia, il mare è il mare. E la montagna vola anche d’estate.
Incrociando le dita, le previsioni per il 2025 sembrano davvero incoraggianti. 

Wrapped 2024

Wrapped 2024 - Reveneue Bros

È giunto l’ormai attesissimo momento del Wrapped 2024; tradizione inaugurata anni fa da Spotify, il Wrapped è un riassunto statistico di ogni dettaglio di utilizzo dell’applicazione da parte dell’utente. Un giochino divertente, sempre più sofisticato, che crea fidelizzazione e attesa. Addirittura da un paio d’anni viene registrato dagli artisti un messaggio specifico per chi li ha messi in testa alle proprie riproduzioni.
Come tutto ciò che crea un trend, anche quest’idea è stata mutuata da altri. Tra cui le nostre care OTA, Booking ed Expedia. Anche loro quest’anno hanno mandato un resoconto delle nostre abitudini da viaggiatori (e da cercatori di viaggi). Un po’ più complesso viaggiare rispetto a sentire una canzone dal cellulare, tuttavia.
Nell’epoca moderna, dove tutto è tracciabile, questa manovra esalta ancora di più un fatto. L’importanza dei dati e di come si possano utilizzare. A livello informatico questa possibilità c’è da sempre, gli addetti ai lavori dovrebbero averne già fatto tesoro. E sapete chi aveva capito il fascino di queste pratiche a partire da decenni orsono? I videogiochi. La statistica applicata a ciò che accade nel mondo virtuale videoludico è radicata nella mente dei gamer. L’evoluzione, questo a copia di Spotify, è stato il Wrapped anche di Playstastion.
E finiamo con gli sport, dove la statistica applicata e ormai realtà da anni, soprattutto negli USA.
Le statistiche sono fondamentali per capire i comportamenti di ognuno di noi. Andiamo al di là del mercato e della vendita, perché queste sono solo una conseguenza di come ci comportiamo. Avere noi in primis il controllo di ciò che desideriamo e di cosa materialmente facciamo ci può indurre a prendere delle decisioni più sensate. Dal conteggio esatto di ciò che esce dal nostro portafogli al tempo che dedichiamo alle nostre attività.
Certo le statistiche vanno interpretate, altrimenti si fraintendono. Booking, per esempio, ha messo in questo Wrapped il presunto risparmio nelle prenotazioni effettuate sulla sua piattaforma. Come se fosse l’unico distributore e la sua tariffa fosse quella più concorrenziale. E allo stesso livello c’è il concentrarsi solo sul ricavo medio senza badare all’occupazione. La produzione lorda senza essere incrociata al guadagno netto.
Abbiamo un mondo di informazioni che può permetterci di fare ciò che di più sano ed etico ci è concesso. Andare incontro al mercato. Perché è questo il nostro obiettivo, da qualsiasi lato si guardi.
E allora facciamo anche noi il nostro bel Wrapped 2024.

Tariffe per Capodanno - Revenue Bros

Ormai è più che ora per iniziare a preoccuparsi delle tariffe per Capodanno.
In verità è un pensiero che avrebbe dovuto persistere dal momento in cui le avete prodotte a oggi. In fin dei conti, il 31 Dicembre è l’unica data del calendario gregoriano assolutamente insostituibile. Le altre festività possono vivere problematiche legate ai giorni della settimana, alla meteorologia, alle leggi di compensazione turistica. L’ultimo giorno dell’anno, invece, è quello e basta. I giorni precedenti o successivi possono avere un’influenza diversa a seconda di quando cadono, ma i fari saranno sempre puntati sul magnifico 31 Dicembre.
Supponendo che abbiamo tutti prodotto il giusto prezzo, sulla base del nostro storico e sul vento che tira in questo articolato 2024, oggi come siamo messi?
Se siete già pieni e pensate di essere felici, vi sveglio dal sogno e vi dico che avete fatto male. Sebbene il progressivo aumentare dell’acquisto lastminute abbia causato in alcuni casi un abbassamento della qualità della vendita, alcuni momenti vanno trattati e considerati a parte. Mantenere qualche unità a disposizione del mercato lasminute sul Capodanno è doveroso. Tenendo certo in considerazione la vostra location e la vostra finestra abituale di prenotazione.
Se tuttavia doveste essere già pieni e lavorare in condizioni di cancellazione gratuita, con una buona cancellation policy a pararvi le spalle, evitate di commettere un’altra madornale imprudenza. Vi entreranno cancellazioni, questo è poco ma sicuro. Manca ancora un mese dopotutto, c’è chi ci ripenserà. Queste cancellazioni potrebbero farvi tremare la sedia sotto il sedere e presi dal panico potreste aver voglia di ritoccare il prezzo a ribasso. Perché l’ultima o le ultime unità che avete materializzato sono entrate a cifre importanti.
Fermi!
La bellezza delle cancellazioni è che spesso riguardano le prime prenotazioni entrate, a tariffa di partenza. Il meccanismo sta aumentando in modo fisiologico la qualità del vostro ricavo medio. Perciò buoni, lasciate il piede su quell’acceleratore. Tariffe alte e petto in fuori.
Certo, a meno di catastrofi e di perdite corpose di occupazione.
C’è ancora tempo, il Capodanno s’ha ancora da fare. Dubitate certo se la vostra occupazione sfiora a stento il 50% o meno.
Altrimenti le tariffe, in funzione di una buona occupazione, devono rimanere polpose e corpose.

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