2023: Cosa attenderci tra caos passaporti, Awards e Slow Tourism

2023: Cosa attenderci tra caos passaporti, Awards e Slow Tourism -  Revenue Bros consulenza alberghiera

Il 2023 è ormai arrivato e ancora ci interroghiamo su cosa attenderci.
Normale considerando che siamo all’inizio. Destinazioni montanare a parte, dove l’inverno rappresenta il cuore della vita, siamo in una fase semi interlocutoria.
Al momento i segnali sono buoni, da Marzo in poi il fermento sulle città d’arte pare il preludio di un’altra stagione di vacche grasse. L’estate è una certezza.
Incrociando le dita.
Diverse notizie catturano la nostra attenzione. Quella negativa riguarda il caos passaporti. Ennesima figuraccia delle nostre istituzioni, a quanto ci è dato di sapere, che si giustificano dei ritardi a causa del Covid e delle tante pratiche lasciate indietro. Gente che ha dovuto cancellare viaggi e chiedere rimborsi. Forse un giorno lo stato capirà che il turismo è davvero il tassello più importante dell’economia mondiale. E il giorno in cui ne prenderà atto forse il nostro paese crescerà e si affiancherà alla modernità e all’efficienza delle capitali europee più prestigiose.
Si sa comunque, noi italiani campiamo di rendita. Perché tanto da noi ci vengono comunque.
A conferma di ciò, segnaliamo un prestigioso riconoscimento. Di estremo valore a nostro avviso, visto l’oggettiva fonte da cui proviene.
Booking.com ha annunciato i vincitori del Traveller Review Awards 2023. Premio che screma tra ben 220 paesi e ben 1,36 milioni di strutture iscritte.
La nostra Italia ha raggiunto la prima posizione con la bellezza di 170,638 premi, mettendosi alle spalle Spagna (seconda) e Francia (terza). Sull’analisi di 240 milioni di recensioni verificate.
Tra le eccellenze del nostro magico Stivale, Polignano a Mare. La città che ha dato i natali a Domenico Modugno è stata eletta la più accogliente al mondo.
Lì dove la bellezza naturale e i sapori antichi portano in un mondo piacevolmente surreale il turista.
Questa è una verità da noi sempre sostenuta. Il modo in cui noi italiani viviamo l’accoglienza è diverso dal resto del mondo. È affar nostro, siamo maestri. Anche grazie al patrimonio artistico e culturale che ci è stato consegnato.
I problemi semmai nascono quando si ha necessità di efficienza e modernità. Campi in cui ci sarebbe bisogno di fare grandi passi in avanti.
Altro dato interessante, almeno a leggere le notizie che circolano, è l’incremento dello Slow Tourism (turismo lento). Un concetto di viaggio lontano dal turismo di massa, più a contatto con la natura, a ritmi più focalizzati sul benessere e sul relax.
In armonia con la logica, dopo anni passati chiusi in casa e con le mascherine sul viso.
L’unica questione che pare ancora mancare di logica è come tutto continui a salire di prezzo, tranne gli stipendi.
Se però il mercato regge, buon per tutti.
Sapremo presto cosa attenderci da questo 2023.

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1 commento su “2023: Cosa attenderci tra caos passaporti, Awards e Slow Tourism”

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