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Come faccio a non perdere prenotazioni?

Come faccio a non perdere prenotazioni? - Revenue Bros

Il freddo è arrivato prepotente su tutta la penisola, ma il ghiaccio esterno che ci accompagna si va a unire alle spiacevoli sensazioni del Covid. Ci apprestiamo ad affrontare il terzo inverno di pandemia, inaudito, impensabile. Questo mese di Dicembre è già condizionato dai timori di ciò che abbiamo intorno e con cui non abbiamo imparato a convivere. Non sappiamo quali restrizioni ci aspettino a Natale, augurandoci più che mai che non ci impediscano di passarlo sereni.
A prescindere dallo scenario commerciale che ci si pone davanti, nelle varie denominazioni di location e tipologia di struttura, che sia montagna, città o campagna, è fisiologico tornare a farsi assalire dai vecchi timori.
Come faccio a non perdere prenotazioni?
Questa domanda desta ancor più preoccupazioni dell’altra faccia della medaglia, ovvero come guadagnarne di nuove. Come se tutto dipendesse non tanto dalla strada che siamo in grado di costruirci davanti quanto dal fare manutenzione su ciò che è stato già edificato, a prescindere dalla qualità e dal valore.
Il momento è buono per ricordare alcuni concetti, una canzone sempre intonata, ancor di più negli ultimi due anni. Fin quando si potrà viaggiare, la gente lo farà. Perciò nostro compito è lavorare al meglio per garantire quel ponte di connessione tra le necessità di chi vende e chi acquista. Se il mercato non c’è, nessun miracolo creerà domanda.
Prenotano di meno, si muovono di meno perché non sono o non si sentono nelle condizioni di farlo. A meno che non debelliate il Covid, quest’informazione va solo processata. E lavorata con la logica.
In questo momento più che mai siate flessibili. Pensare che una non rimborsabilità vi garantirà maggior sicurezza sul previsionale e più soldi in tasca è una distorsione della realtà. Estromette tutti quei cuori speranzosi e coraggiosi che vorrebbero visitare il mondo ma che hanno imparato, ancor più in questo biennio, che i piani possono mutare e non a causa della loro stessa volontà.
I soldi sono sempre stati importanti, oggi se ne ha una percezione diversa perché tremano le certezze e la prevedibilità di ciò che verrà.
Fate pace con le vostre paure, per quanto grandi e giustificate siano. Con le giuste accortezze, sappiate che siete ancora in possesso del mercato, in proporzione alla dimensione a cui avete accesso.
Anche e soprattutto da questo dipende il risultato. 

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Lastminute: il nostro intervento alla Short Stay Week

Lastminute: il nostro intervento alla Short Stay Week - Revenue Bros

Come pubblicizzato in precedenza, qualche giorno fa siamo stati invitati a partecipare all’evento #ShortStayWeek. Un’intera settimana di interventi dedicati al settore extra-alberghiero con speaker provenienti da tutto il mondo. Durante il panel tenuto dai Revenue Bros si è parlato di lastminute.


Ce lo ricordiamo tutti che significa: l’ultima opportunità per rimettere a posto la situazione se è rimasta qualche unità invenduta. Abbiamo analizzato il nostro storico, lavorando sui numeri che avevamo a disposizione, abbiamo elaborato la nostra strategia di partenza e poi seguito la velocità delle prenotazioni giorno dopo giorno, alzando gradualmente il prezzo. Raggiungere il 100% di occupazione al momento giusto è un obiettivo più teorico che reale, è complicato riuscirci in scenari che si svolgono fuori dai manuali. Basta poco, scappa la mano, la tariffa va troppo su e ci si ritrova con le camere ancora da vendere. Nessun problema, tranquilli, un ritocco verso il basso sotto la protezione di una cancellation policy adeguatamente differenziata e il gioco è fatto. 


Negli ultimi anni, tuttavia, abbiamo assistito a un progressivo spostamento della domanda sotto data e si tratta di un fenomeno soltanto in parte collegato alla pandemia che sta caratterizzando la congiuntura attuale ma che è iniziato prima. Il Covid ha accentuato gli effetti di qualcosa che dobbiamo considerare come una dinamica di mercato e che, per tale, potrebbe proseguire anche dopo. I clienti da tempo hanno capito come funziona e che prenotare con largo anticipo non per forza garantisce un vantaggio o, quanto meno, non come una volta.

Oggi siamo di fronte alla necessità di pensare il lastminute in maniera diversa, di intenderlo come una finestra di vendita a sé stante. Assumendo questa prospettiva si aprono opportunità, una nuova parentesi temporale all’interno della quale poter riavviare una seconda mini-dinamicità. Perché oggigiorno non è detto che i clienti che dell’ultimo minuto sono quelli con la minore capacità di spesa. Anzi, proprio per il poco tempo a disposizione potrebbero dimostrarci una bassissima sensibilità al prezzo. A fare la differenza saranno, come al solito, l’importanza del periodo, il peso della stagionalità, la destinazione e, all’interno di essa, la posizione. Ma soprattutto la nostra abilità di interpretare le tendenze e di leggere i movimenti per ottenere il massimo anche dal lastminute. 

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Black Friday

Black Friday - Revenue Bros

Come ogni anno, arriva il Black Friday. Un’altra tradizione mutuata dalla cultura statunitense. Nulla da ridire, se c’è una buona idea, perché non prendere spunto.
Ma è davvero buona?
Negli Stati Uniti va avanti dal 1952, cade il venerdì successivo alla festa del Ringraziamento (quella ancora non l’abbiamo copiata). Strategia commerciale che permette(va) alle grandi catene commerciali di pompare le proprie vendite grazie a offerte irrinunciabili, irripetibili. Svuotare magari un po’ di magazzino e lavorare alla grande sul marketing.
Orde di persone all’apertura dei negozi fanno a pugni, letteralmente, pur di accaparrarsi per primi l’oggetto del desiderio.
Ecco, questo sarebbe. Una parentesi limitata, eccezionale, in cui stravolgere i paradigmi del prezzo e attrarre il mercato. A suo modo, ha senso.
Venerdì 26 Novembre 2021 sarà il Black Friday e, ditemi voi, da quanto tempo viene pubblicizzato? Da un giorno diventa un mese, lo fanno tutti, senza apparente criterio. Per poi andare ad applicare le stesse scoutistiche che ritroveremo durante i saldi, il Natale, la Pasqua, l’estate, il solstizio d’inverno, il compleanno del portinaio del vostro stabile.
Oggi, che sia nelle vetrine dei negozi o sulle pagine del web, l’iniziativa ha perso la sua eccezionalità.
Gli sconti perpetrati senza soluzioni di continuità sono null’altro che un tentativo di farci cascare nella trappola. O, ancor peggio, una resa di fronte alla realtà di non saper individuare il prezzo giusto di vendita.
Una buona strategia non necessiterebbe mai di una scontistica.

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Short Stay Week: Revenue Bros partecipa

Short Stay Week: Revenue Bros partecipa - Revenue bros

Il 22 Novembre la Revenue Bros partecipa all’evento Short Stay Week, la prima conferenza digitale europea interamente dedicata alla formazione per il settore extra alberghiero.

L’intervento verterà sul 𝐋𝐚𝐬𝐭𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐞, una delle manovre tariffarie più tipiche e riconoscibili del Revenue. Un’analisi di modi e tempi per impostarlo correttamente, un approfondimento di pregi e punti deboli sia in termini di vendita che di visibilità. Linee guida essenziali e consigli pratici da mettere immediatamente in pratica.
Commenta questo post o scrivici per ottenere un biglietto omaggio per la Short Stay Week oppure iscriviti sulla pagina della conferenza www.shortstayweek.com , utilizzando il codice SPKR25 avrai uno sconto del 25%! 🎉

Update: leggi l’articolo relativo al nostro intervento

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Peach Aviation sfruttando i gachapon commercializza tratte aeree

Peach Aviation sfruttando i gachapon commercializza tratte aeree - Revenue Bros

Possibile vendere voli aerei con un distributore automatico?
La creatività aiuta la vendita. Siamo alle soglie del 2022, facile pensare che ormai siamo stati in grado di inventare ogni tipo di diavoleria. C’è solo da rimescolare le carte già in nostro possesso.
Chi però ha una visione fuori dal comune (e lo stanno dimostrando in ogni forma artistica) sono gli asiatici. I giapponesi, nel particolare.
La compagnia aerea low cost Peach Aviation ha dato vita a una delle iniziative commerciali più geniali degli ultimi anni. Sfruttando i gachapon, popolari macchinette che permettono l’acquisto di ogni tipo di articolo, commercializza tratte aeree. Con il costo di 5000 yen (38 euro) si pesca una pallina con dentro un voucher del valore di 6000 yen (45 euro) e il nome di una meta specifica dove andare. Non è finita perché oltre alla destinazione viene assegnato all’acquirente un compito da svolgere nel luogo dove si recherà.
L’iniziativa sta spopolando. Più di 3000 vendite. Presenti solo a Tokyo e Osaka, queste macchinette potrebbero essere piazzate in altre parti del territorio nipponico.
Geniale. Un mix di elementi fenomenali.
Il costo ben calibrato proposto da Peach Aviation porta all’accettazione del rischio. Non funzionerebbe se il prezzo fosse stimato in modo errato e questo è determinante perché tutto il resto ne è una conseguenza.
Il cliente compra perché affascinato dalla sorpresa e dalla possibilità di conoscere qualcosa che non aveva preso in considerazione. Dal punto strategico porta alla compagnia la possibilità di riempire quelle tratte che sono meno conosciute e per questo meno richieste.
In più c’è la componente ludica. Avere una missione specifica da compiere una volta arrivati a destinazione. Crea quindi un pretesto, uno scopo.
Immaginate uno scenario simile in Italia. Che siano treni o aerei, promuovere territori meravigliosi meno famosi perché oscurati dalla gigantesca ombra delle più celebri città d’arte. Possibile che nessuno si freghi le mani all’idea di copiare questo modello?
Abbiamo così tanto da offrire e altrettanto, se non di più, da guadagnare.

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Siamo pronti per la stagione montana?

Siamo pronti per la stagione montana? - Revenue Bros

Ottobre è giunto al termine ormai, l’autunno si è insinuato nella nostra routine, le temperature sembrano destinate a scendere in modo deciso. Piaccia o meno, è il ciclo delle stagioni. Tra una settimana farà buio prima.
Siamo pronti per la stagione montana?
Passato il weekend di Halloween, diventato vero e proprio trend turistico (anche grazie al 2 Novembre pronto a fargli da ponte), i pensieri vacanzieri si concentreranno su due obiettivi. Capodanno e la settimana bianca.
Se siamo stati bravi, abbiamo già in testa una chiara strategia commerciale, siamo già esposti in vendita online e abbiamo concordato tutto il necessario per il rientro dei nostri cari clienti abituali. Cari in tutti i sensi. Quello affettivo, ormai sono quasi dei parenti. E quello economico, perché spesso ci fanno perdere i soldi che linfa fresca potrebbe portare nelle nostre casse. Scelte legittime, ponderate, su cui riflettere ogni anno.
Le previsioni, come ogni tranche di stagionalità, sono molte legate alla meteorologia. Quanto freddo farà, quanta neve arriverà e quanto durerà prima di sciogliersi. Con la Pasqua che cade a metà Aprile, potrà e dovrà essere una lunga tirata. Quattro mesi (minimo) di lavoro inteso.
Non si può controllare ciò che sfugge al nostro operato, questo lavoro è costellato di trappole e bonus che subiamo, pronti a reagire con prontezza.
Allora cosa ci dobbiamo aspettare dai mesi che verranno?
Quasi due anni senza possibilità di sciare, di rinchiudersi in una baita, in un rifugio, sono troppi. 
Non possiamo appigliarci più di tanto allo storico pre-pandemia ma possiamo far tesoro di ciò che è successo dal 2020 in avanti. E notare senza indecisione gli umori dei viaggiatori di tutto il mondo. Persone che non vedono l’ora di potersi muovere (già lo stanno facendo). Lo abbiamo detto e ripetuto milioni di volte in questo biennio. Se ci è permesso, viaggeremo sempre.
Difficile dire se sarà il miglior inverno di sempre. Sarà di certo imponente, un concentrato di tutto ciò che avrebbe potuto essere l’anno scorso che non c’è stato e quest’anno che invece vivrà.
È tutto pronto. Scacciamo via quest’ultimo spauracchio targato Covid.
Sarà una stagione coi fiocchi.
Di neve, si spera.

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Forum digitale dei Borghi Italiani

Forum digitale dei Borghi taliani - Revenue Bros

Da anni nel settore turistico si discute molto su temi come la creazione di destinazioni e la formazione di reti. Nel variegato panorama italiano hanno ormai preso piede forme di ricettività diffusa. Sebbene queste garantiscano numerose opportunità, è necessario avere le idee chiare su cosa fare e come per evitare di sprecare tempo e denaro. Di questo parleremo mercoledì 6 alle 15:00 in occasione di PROGETTO BORGHI, il forum digitale dei borghi italiani. L’intervento sarà congiunto, con Francesco Mongiello e Goffredo D’Andrea tracceremo il percorso necessario per passare dall’idea alla nascita del “Borgo Ospitale”, identificheremo strategie e strumenti per la promozione, la comunicazione e la commercializzazione.
Revenue Bros darà il suo contributo al su come si costruisce una tariffa, come il prezzo si innesta nel prodotto e come si costruisce un prodotto da zero. Vedremo cosa significa “destinazione” e cosa vuol dire crearne una.

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Fine Settembre 2021: il quadro

Fine Settembre 2021 - Revenue Bros

Fine Settembre 2021. Siamo vicini all’anniversario del (nuovo) inizio della tragedia. A metà Ottobre, un anno fa, il mondo tornava a fermarsi, impigliato in aumenti di decessi, ricoveri e restrizioni.
Mentre il Covid proseguiva inarrestabile la sua marcia, l’economia andava in ginocchio dopo aver appena rimparato ad andare carponi. Il turismo aveva appena tirato una boccata d’ossigeno prima di essere trascinata a fondo.
La percezione di ciò è viva nella mente di tutti e si riflette nei nostri atteggiamenti d’acquisto. Gli imprenditori temono un ulteriore sanguinoso (forse decisivo) blocco. Chi viaggia temporeggia, attento a consegnare le proprie speranze alla possibilità di rimangiarsele. Perché oggi non è più una questione di “se mi ridanno i soldi, prenoto”. La ferita emotiva è profonda tanto quella economica.
Un viaggio annullato è un progetto di vita distrutto.
Il mare va in vacanza, dopo una stagione ricca. La montagna si prende una pausa, preparando il suo inverno più importante.
È il turno delle città d’arte. Di sicuro hanno vivacchiato durante l’estate ma è adesso che, per loro, si comincia a fare sul serio. Ce la faranno?
La risposta è nelle decisioni politiche. Oggi è difficile immaginare che tutto torni a un punto zero. E finché si potrà, si farà. Il business continuerà a spostarsi, questo è ovvio e necessario. Il leisure accorcerà ancora la finestra prenotativa. I meccanismi sono definiti, lo erano già da tempo, oggi si cristallizzano.
Sarà essenziale studiare il prezzo in funzione di quando la domanda si manifesterà.
Ma ci sarà vita. E, con fatica, si ritornerà alla normalità.

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Trip stacking, mai sentito parlare?

Trip stacking, mai sentito parlare? - Revenue Bros

Trip stacking, mai sentito parlare? Servivano come al solito gli americani per partorire l’ennesimo neologismo legato al mondo del turismo. Ma chi lavora nel mondo alberghiero conosce la pratica nell’intimo, ci ha bisticciato e poi l’ha fatta sua.
Ma cos’è? La pandemia, tra le poche cose positive che ci si augura lasci in eredità al futuro, ha aperto alla libertà di cancellazione gratuita le testarde e anacronistiche menti commerciali delle compagnie aeree. Il risultato è scontato. Si effettuano più prenotazioni per poi sfoltire la rosa, in funzione di COSA è possibile fare. L’incertezza del futuro ce la porteremo dietro per diversi anni, noi che abbiamo avuto la sfortuna di assistere a questo periodo storico. Ecco il trip stacking. Accumulare viaggi, o meglio prenotazioni. Oggi è una questione di necessità, domani sarà un capriccio o una tecnica d’acquisto.
No, non sarà un problema ma un’opportunità. Lo sarà se chi governerà la strategia commerciale sarà aperto alla flessibilità che il mercato deve avere per abbracciare nel modo più ampio possibile i potenziali clienti.
Si aprirà una nuova era di cui tutti beneficeranno. Chi compra lo farà a cuor più leggero, aumentando la possibilità di materializzazione. Chi vende avrà maggiori possibilità di muovere il prezzo nel calderone assai più ricco fatto da chi onorerà la propria scelta e chi la rinnegherà.
Per gli addetti ai lavori sarà più faticoso, certo. Ma è arrivato davvero il momento che anche i voli entrino nella modernità.

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