Trip stacking, mai sentito parlare?

Trip stacking, mai sentito parlare? - Revenue Bros

Trip stacking, mai sentito parlare? Servivano come al solito gli americani per partorire l’ennesimo neologismo legato al mondo del turismo. Ma chi lavora nel mondo alberghiero conosce la pratica nell’intimo, ci ha bisticciato e poi l’ha fatta sua.
Ma cos’è? La pandemia, tra le poche cose positive che ci si augura lasci in eredità al futuro, ha aperto alla libertà di cancellazione gratuita le testarde e anacronistiche menti commerciali delle compagnie aeree. Il risultato è scontato. Si effettuano più prenotazioni per poi sfoltire la rosa, in funzione di COSA è possibile fare. L’incertezza del futuro ce la porteremo dietro per diversi anni, noi che abbiamo avuto la sfortuna di assistere a questo periodo storico. Ecco il trip stacking. Accumulare viaggi, o meglio prenotazioni. Oggi è una questione di necessità, domani sarà un capriccio o una tecnica d’acquisto.
No, non sarà un problema ma un’opportunità. Lo sarà se chi governerà la strategia commerciale sarà aperto alla flessibilità che il mercato deve avere per abbracciare nel modo più ampio possibile i potenziali clienti.
Si aprirà una nuova era di cui tutti beneficeranno. Chi compra lo farà a cuor più leggero, aumentando la possibilità di materializzazione. Chi vende avrà maggiori possibilità di muovere il prezzo nel calderone assai più ricco fatto da chi onorerà la propria scelta e chi la rinnegherà.
Per gli addetti ai lavori sarà più faticoso, certo. Ma è arrivato davvero il momento che anche i voli entrino nella modernità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *