
Vale più una prenotazione italiano o estera?
Analizzare la possibile risposta a questa domanda apre un mondo di sapienza e potere.
Il mercato reagisce ai nostri impulsi. Ci dimentichiamo quanto ciò che raccogliamo sia strettamente legato a ciò che seminiamo.
Per questo il consiglio madre è, soprattutto all’inizio o quando si brancola in un parziale buio, lasciate che il mercato guidi voi. Evitate la ricerca di una targettizzazione forzata. In pochi si possono permettere di scegliere chi e quando accogliere.
Più restrizioni e pretese avete verso i vostri clienti, più stringete il becco dell’imbuto che porta soldi nelle vostre casse.
Ma che tipo di mercato è il nostro? Dipende tanto anche dalla posizione geografica che occupiamo. Ma la tipologia di struttura che governiamo può riservare diverse sorprese.
Chi lavora con tariffazione dinamica sa che qualsiasi cosa ha un valore a seconda del quando. E già questa è una bella distinzione rispetto a chi ancora concepisce il prezzo statico.
Vale più una prenotazione italiana o una estera?
Dipende, come sempre.
L’ossessione per tutti rimane quella di disintermediare. In questo, all’apparenza, il canale online è nemico supremo. Tanti preferiscono portare avanti il lavoro sulle basi costruite negli anni, quando il mercato era delle agenzie di viaggio, del numero di stelle di un albergo, dei soggiorni lunghi, dei clienti abituali e delle pensioni complete. Italiani che viaggiavano in Italia, che chiedevano la stessa camera nello stesso periodo.
E ce ne sono ancora diversi in giro, almeno fin quando l’anagrafe li sosterrà.
Ci conviene lottare solo ed esclusivamente per loro oppure è bene chiedersi se c’è dell’altro?
Nel mondo viaggia più un miliardo di persone. E, dall’estero, vengono per assaporare il nostro territorio, spostarsi quanto più possibile, andare al ristorante (non quello dell’albergo). Dall’estero, vengono profili economici diversi. Che recepiscono una tariffa in funzione dei loro parametri, quasi sempre più alti rispetto ai nostri.
Questo è ben lungi dall’essere un invito all’internazionalizzazione. Spesso è persino impossibile.
Direzionare la domanda verso il mondo intero, attraverso l’online, è però fattibile. Ampliando la diversificazione della nostra occupazione, andando a trovare fonti più floride, anche solo in determinati momenti dell’anno.
Quindi non è tanto se vale di più una prenotazione italiana o una estera, quanto il modo in cui ce le andiamo a cercare.
Destagionalizzare. leggi il nostro articolo!
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