
E siamo di nuovo a Pasqua, quale futuro ci attende?
Resurrezione di Cristo, colombe e uova di cioccolato. Per qualcuno è una benedizione che scali il più in là possibile nel calendario, tra le calde braccia della primavera (vedi città d’arte). Per altri sarebbe meglio fosse più a ridosso dell’inverno, per beccare ancora qualche pista innevata (vedi montagna).
Quest’anno, anno domini 2025, va a formare un’affascinante catena di festività e ponti assieme a Liberazione e Lavoratori.
Ed è un buon punto panoramico da cui osservare il futuro. Appare luminoso, dal punto di vista turistico s’intende. In crescita rispetto al 2024. Frutto di un rialzo fisiologico del mercato o della correzione degli errori che ci hanno fatto sopravvalutare l’anno precedente? A chi gestisce le vendite l’analisi approfondita della questione.
Se Pasqua è, come ogni anno, legata alle condizioni meteorologiche, facciamo un breve quadro di cosa sarà, per ogni segmento turistico di struttura ricettiva.
– Città d’arte: dovreste aver visto una discreta crescita, in alcuni casi addirittura più sbalorditiva nel paragone con il dorato 2023. Da qui a fino Ottobre ci sono mesi di gioia. Il consiglio è di ascoltare più che mai la pressione del mercato, se avete venduto troppo su Maggio e su Giugno qualcosa vi siete persi. Certe interverranno le consuete cancellazioni a fare un po’ di posto. State però attenti perché i segnali sono di un altro anno propizio, sappiate osare.
– Montagna: l’inverno è stato in ulteriore crescita, verso le Dolomiti si affaccia anche l’usignolo delle Olimpiade. La verità è che la montagna è in enorme e costante incremento da anni. Se tanto mi dà tanto, l’estate andrà a ruba. In alcuni casi, le tariffe prodotte grazie allo storico potrebbero essere persino basse. E, nonostante i rialzi, la richiesta potrebbe continuare. Centellinate le disponibilità, alzate i prezzi e considerate in questo caso politiche di cancellazioni più severe.
– Mare: siete preoccupati perché l’occupazione sull’altissima stagione è ancora bassa? Siatene lieti, vuol dire che state evitando il rischio di svendere. Ormai l’estate si fa sempre più sotto data. Peggio essere pieni adesso, avreste depauperato un patrimonio. I mesi spalla, da oggi a metà Giugno, sono molto legati a eventi e bel tempo. Tariffe contenute e lavoro di gomito sull’occupazione.
Detto che le condizioni possono variare velocemente, soprattutto in un’epoca come la nostra in cui i capi di stato sembrano avere qualche rotella mancante. Detto che il successo che si ottiene dipende anche dalla qualità del lavoro. Il 2025 ha tutte le sembianze di un ottimo anno anche per chi è lì immobile a speculare sulla fortuna di avere un albergo in Italia.
Buona Pasqua e buon lavoro a tutti.
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