
C’è un nesso tra la variante Omicron e i titoli delle compagnie aeree che stanno facendo faville in borsa?
Iniziamo da questa domanda le analisi sul futuro del 2022. Di certo non dal punto di vista virologico e tantomeno da chi ha un posto in prima fila a Wall Street.
Uniamo i puntini e sfruttiamo la logica, questo ci è concesso. Soprattutto perché ancora una volta siamo al palo, parziale, impotenti al cospetto dell’ennesimo picco di contagi. Nel paradosso di un mercato che latita ma c’è e alberghi che a stento possono tenersi aperti a causa di mancanza di staff (vittima, come il resto del mondo, della positività).
Chi compra le azioni delle compagnie aeree (e più in generale chi fa quel mestiere) è abituato a scommettere sul futuro. Il filo logico però attinge a uno storico consolidato, un’epopea condita da due splendide estati, bolle illusorie a inframezzare gli orrori che abbiamo patito. Appoggiamoci perciò a questa certezza. Anche il 2022 seguirà questa traccia. Ci auguriamo che anche il più pavido dei cuori sia convinto di ciò.
Poi c’è la variante Omicron, aggressiva ma meno letale. Sarà la supernova di quest’Apocalisse? Non ci si può sbilanciare in tal senso.
Continuiamo perciò a sviscerare i fatti. Restrizioni e difficoltà stanno pian piano accorciando il raggio d’azione. È probabile che non sia necessario attendere Maggio o Giugno per tornare a sorridere. Magari già a Marzo avremo una prospettiva migliore. Dalla nostra non dobbiamo rinunciare in modo totale alle nostre ambizioni di viaggio, di vendita e di acquisto.
L’inverno passerà nelle difficoltà ma non sarà nullo. La montagna raccoglierà qualche frutto.
E occhio alle tariffe, perché quest’estate andrà di nuovo alla grande.
