Domino’s pizza chiude tutti i punti vendita in Italia

Domino’s pizza chiude tutti i punti vendita in Italia - Revenue Bros

Notizia recente: Domino’s pizza, celebre catena di pizzerie americana, chiude tutti i punti vendita in Italia.
In realtà non c’è stato nessun comunicato ufficiale, anzi le risposte alle domande dei consumatori sono sibilline, annunciano lavori, promettono riaperture. Eppure a Wall Street il brand perde colpi, sintomi che rilevano uno stato di salute precario.
Si susseguono i commenti, spesso derisori. C’è chi dice che vendere la pizza agli italiani è come provare a spacciare ghiaccio al polo sud. E potrebbe essere la chiave di lettura più logica. Il nostro tradizionalismo è stato spesso barriera per grandi catene e marchi famosissimi in tutto il mondo. A livello culinario, come lo facciamo noi, non lo fa nessuno. O almeno è ciò che pensiamo.


C’è chi dà la colpa alla pandemia. Anche se un servizio di consegna a domicilio avrebbe dovuto beneficiare del lockdown, in verità ha aumentato la concorrenza. Anche i ristoranti abituati a servire solo al tavolo si sono dovuti adattare alle condizioni. Ed ecco che sul mercato sono comparsi protagonisti nuovi.
Ma se dopo sette anni il colosso del Michigan batte in ritirata, o almeno così pare, a nostro avviso c’è qualcosa di più rispetto a tutto ciò che si presuppone. I fattori sopra indicati hanno giocato certo un ruolo cruciale, tuttavia potrebbe essere stato qualcos’altro a rendere difficile la vita agli yankees in terra nostrana.
Innanzitutto lo studio del prodotto. Stiamo parlando di una pizza la cui qualità è discutibile, arricchita da miscugli arditi di ingredienti che mai considereremmo abbinabili.


La colpa più grave però è che il menù italiano, rispetto a quello americano, è stato adattato a quelle che si pensano essere le nostre esigenze. Errore terrificante. Se voglio una napoletana o una margherita, è ovvio che la cerco altrove. Allora sì che vai a gareggiare con un rivale più bello, più forte e più allenato.
Inoltre, e questo forse fa ancor di più la differenza, il servizio di Domino’s pizza ha mostrato più di qualche pecca. Su una piazza come Roma, in teoria florida per quantità di turisti, residenti stranieri e mentalità internazionale, il territorio è stato coperto male e in molte zone era impossibile provare questa novità.
Due componenti che hanno decretato il fallimento, almeno momentaneo.
Siamo sicuri che se ne faranno una ragione. Coprono paesi in tutti e cinque i continenti, hanno le spalle robuste.

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