
Per la prima volta in assoluto, la Disney ha rivelato gli incassi di un suo prodotto on demand. Black Widow, ultima fatica targata Marvel (casa madre Topolino), ha prodotto la bellezza di 60 milioni di dollari in tutto il mondo al primo weekend d’uscita. Nei cinema, dati che riguardano l’intero globo, ne ha raggiunti 158.
Dati che aprono a un dibattito gigantesco. I cinema hanno rischiato il tracollo durante questa pandemia, in un processo solo accelerato ma già in atto pre covid. Ci si interroga se siano ancora un’esperienza attuale, se le nuove generazioni ambiranno alla magia del grande schermo, se le nuove tecnologie e la dimensione dei televisori casalinghi spazzeranno via proiettori e sale.
La verità è che, come ogni settore economico, l’industria di distribuzione deve andare al passo coi tempi.
Black Widow di Disney dimostra che esistono mercati diversi per chi ambisce allo stesso prodotto. Chi è disposto a spendere 30 dollari in più sul proprio abbonamento, magari riunendo un gruppo di amici o familiari e spartendo la quota, pur di godersi la nuova uscita nella comodità di casa propria.
C’è chi però ancora vuole uscire e immergersi nell’atmosfera unica del cinema.
Le due entità possono convivere. Sono due canali di vendita che possono viaggiare paralleli.
