
Arriva il Green Pass. Liberazione per alcuni, incubo per altri. Noi che ci occupiamo di turismo, più in generale di economia, abbiamo tremato. Al timore che il mercato subisse la scossa e si bloccasse, condannandoci all’ennesimo limbo proprio nella stagione più gettonata. Quell’estate che era stata oasi serena anche nel 2020, annus horribilis, oggi trema.
Preme innanzitutto dire che, almeno al momento, gli andamenti non sembrano aver risentito più di tanto le novità. E questo è già importante. Resta Agosto, mese cardine per il mare. Le sensazioni sono buone.
La riflessione poi va al futuro. L’incertezza che ci ha accompagnato durante il Covid non si dipana, ancora dobbiamo armarci di pazienza per quel che ci è concesso. Tuttavia l’inserimento oggi del Green Pass, di primo acchito estemporaneo, potrebbe essere salvifico per la coda dell’anno. Preservando gli ultimi quattro mesi del calendario, riportando un po’ di vita anche nelle mete che più di tutti hanno sofferto il corso degli eventi: le città d’arte.
È il momento del cambiamento più significativo, più faticoso. Speriamo che sia quello decisivo.
