
Airbnb contro New York City. Airbnb contro il sistema. È sempre stato così dopotutto. Negli ultimi giorni è diventato ufficiale ed eclatante.
La società con sede legale a San Francisco ha fatto causa a New York City.
Negli Stati Uniti è prassi portare qualcuno in tribunale, difficile sorprendersi. Quindi andiamo ad analizzare le motivazioni.
Da Luglio entreranno in vigore nuove regolamentazioni per quel che riguarda la Grande Mela, ritenute oppressive da Airbnb. Le richieste sono di registrazione da parte degli host presso la città e una riduzione del soggiorno massimo, sotto i trenta giorni (a meno che il proprietario sia presente).
A New York c’è più richiesta che offerta, almeno per quel che riguarda gli affitti. E la pratica di adibire a uso ricettivo le proprie abitazioni è un grosso problema per i residenti, o chi ambisce a diventare tale.
Da una parte Airbnb sostiene di aiutare il cittadino a incamerare un’entrata extra grazie agli affitti, dall’altra la città si erge a tutela della vivibilità dei residenti.
Due facce della stessa medaglia.
Airbnb è in cima alle lamentele di molti da quando ha sfondato sul mercato. La questione turistica, a nostro avviso, è relativa solo alla legge. Se qualcuno, soprattutto in città del calibro di New York, ci viene a raccontare che è un problema di concorrenza, gli ridiamo in faccia. La magagna di mete turistiche così ambite è una larga presenza di strutture che si approfittano dell’alta domanda e offrono un servizio mediocre, portando la percezione del rapporto qualità/prezzo ai minimi storici. Hotel vetusti, gestiti male. Questi soffrono e soffrirebbero anche in assenza di Airbnb o chi per lui.
Tuttavia va considerata l’evidente discrepanza di trattamento tra un albergo e alcune offerte presenti su Airbnb. Ed è una questione puramente burocratica.
Chiedere agli host di registrarsi, a nostro avviso, è più che legittimo. Impedire a qualcuno di pernottare entro un limite di notti, però, è ingiusto. Ed entrano in campo altre problemi, connessi all’immobiliare e ad altri tipi di burocrazia legata quel settore. Oltre al giro di soldi che muove quella branca economica.
In albergo si può, pagando, soggiornare quanto si vuole. Nel momento in cui si legalizza Airbnb, va data anche a loro questa possibilità.
Quindi il punto è di (dis)parità di trattamento. Nel momento in cui si arriverà a concederla, si arriverà a una pacifica convivenza.
Una lotta intestina che la logica vorrebbe di più semplice risoluzione. Eppure, come tutto quello che riguarda le istituzioni, appare come una montagna impossibile da scalare.
La Prenotazione al Ristorante, leggi il nostro articolo
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