
Colazione All-You-Can-Eat.
Ci avete mai pensato, albergatori? Chiunque offra un ricco buffet, incluso o meno nel prezzo, applica quella che è una pratica sempre più d’uso comune nella ristorazione. Importata da noi dagli asiatici e poi mutuata da altre cucine.
Proprio qualche giorno fa è capitato di assistere alla seguente scena. Una famiglia composta da due genitori e due figli sotto i dieci anni. Tavola imbandita, piatti pieni. Dopo una mezzora di permanenza, la famiglia si alza. Lasciando una fetta di ciambellone e un cornetto, intonsi, pronti per essere cestinati.
Quanto spesso vi capita?
Sulla colazione in albergo ci sarebbero pagine da scrivere. Quanto mi costa la colazione, quanto di questo food cost considero nello scorporo del prezzo di vendita della camera, quanto in media un cliente consuma. Che tipo di struttura ho. Il business e il leisure hanno due atteggiamenti diversi al cospetto del primo pasto della giornata. Prendiamo per buono che abbiate risposto a questi dubbi, concentrandovi su una valida strategia commerciale.
Colazione All-You-Can-Eat, appunto. Uno dei tanti tormenti dell’imprenditore, spesso vicino alla questione di principio ancor prima che al reale impatto economico di una scelta del genere. Si nota il cliente che spazzola in pochi minuti una quantità di cornetti disumana, mai l’uomo in giacca e cravatta che beve un caffè e scappa via. Dimenticando come la colazione sia un fondamentale aiuto per la nostra brand reputation, quindi uno degli elementi che più impattano sul gradimento dei nostri ospiti.
Tutto questo per dire che la colazione, specie quella inclusa in una tariffa ben studiata, è uno splendido gioiello da mettere in mostra.
E torniamo agli sprechi. È legittimo accettare che qualcuno si ingozzi, se è ciò che gli offrite. Lo è meno permettere che sprechi cibo, in un momento in cui la sensibilità in materia è più alta che mai.
E torniamo ai nostri amici orientali. Potete ordinare tutto ciò che desiderate, fino a scoppiare. Se però lasciate qualcosa nel piatto, lo pagate ed è vietato portarlo via. Una somma simbolica, anche un paio di euro basterebbe per lavorare sulla psicologia di chi ne abusa.
Perché un albergo dovrebbe aver paura di imporre una semplice regola di civiltà e buona creanza?
Si faticherebbe, all’inizio. Sarebbe un rischio, all’inizio.
La strada verso il miglioramento sociale passa attraverso questo rischio.
Colazione All-You-Can-Eat a beneficio del consumatore, certo, ma anche a protezione dell’imprenditore. E contro gli sprechi.
Altri suggerimenti nell’articolo L’arte del Grazie
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