
Springsteen a prezzi dinamici.
Ticketmaster rivoluziona la vendita dei concerti, lo fa grazie al Boss.
Sono stati mesi concitati per il turismo, nel pieno della sua potenza espressiva. Eppure a far rumore è un’altra notizia, legata al mondo dello spettacolo. Noi viaggiatori siamo abituati al concetto di “dinamico”. Compriamo voli e li paghiamo a seconda del momento e dell’occupazione, lo stesso facciamo con gli alberghi. Siamo stati educati così, dopo anni di grande fatica. Sebbene qualcuno fatichi ancora a digerire il concetto. Il resto dell’economia però è legato ai vecchi parametri. Un prodotto nasce e muore allo stesso prezzo, a prescindere dalla pressione del mercato. Che peccato, no?
Bruce Springsteen è il più grande performer esistente. Concerti di quattro ore come media e un repertorio musicale stratosferico. Uno degli artisti più amati e più seguiti di sempre, capace di portare 100mila persone a uno spettacolo.
Sono passati diversi anni, soprattutto a causa della pandemia, dall’ultimo tour. L’attesa è stata spasmodica. Aggiungiamo pure l’inflazione fuori controllo che caratterizza l’attualità, capiamo che un biglietto per il Boss può solo essere impegnativo per il portafogli.
Ticketmaster, fiutando l’affare, è andato oltre, spingendosi con audacia laddove ancora nessuno aveva osato.
Prezzi dinamici. Vista la mole di richieste e di acquisti, un ticket è arrivato a costare (negli Stati Uniti) anche 5000 euro.
Scandalo, vergogna. Commenti da tutte le parti. I fan in rivolta, delusi dal loro eroe, da sempre simbolo del popolo.
Chi conosce anche solo marginalmente l’establishment, sa che nessun artista mette il becco nel costo del biglietto. Sono troppe le teste e le tasche coinvolte. E, oltre al cachet di cantanti e band, c’è da contare una serie infinita di costi.
Torniamo quindi alla questione etica? A differenza di una stanza di albergo o di un volo, l’affezione verso il proprio beniamino non può essere sostituita da uno spettacolo di qualcun altro. Elvis vendeva ingressi a 10 dollari quando la media del periodo era di 25, per fare contenti tutti i suoi amati sostenitori. Tempi diversi, di sicuro. Ma siamo certi che si centri il punto?
Rimaniamo convinti che il mercato sia libero di esprimersi fin dove la richiesta può spingerlo. A 5000 euro il biglietto viene venduto? Se sì, è il prezzo giusto per quel momento. Se no, è sbagliato.
Davvero è così semplice. Di etica lasciamo parlare chi se ne intende.
Hai già visto le novità sul profilo Instagram?
crediti immagine Pixabay
