Vendere bene la ristorazione

Vendere bene la ristorazione - Revenue Bros

Vendere bene la ristorazione, oggi come si fa?
Partiamo dall’ammissione che esisteranno decine di migliaia di professionalità più adatte a dare questa risposta. Perciò, con umiltà, caliamoci nei panni di chi si siede a tavola. Il cliente, insomma. Voce a cui si dovrebbe dare un peso maggiore, in tutti i campi. E che, invece, alcune volte pare sia l’ultimo interpellato.
Siamo tutti social, seguiamo le tendenze e ci arroghiamo il diritto di sputare sentenze. La natura umana ce lo impone, gli strumenti a nostra disposizione hanno acuito questa possibilità. Oggi si va al ristorante attraverso processi spesso chirurgici, fatti di incroci di informazioni online, gusti personali, passaparola, Tripadvisor, The Fork. E consideriamo poi i sedicenti food blogger, personaggi dalla cultura oscura che spiegano le pietanze che consumano in termini scarni, accompagnati però da riprese ben confezionate. Il food porn, come lo chiamano i feticisti. Loro muovono una quantità di pubblico impressionante, tanto da essere ricercati come primi promoter dell’industria.
E infiliamoci pure chi, da consulente esterno magari, cura l’aspetto del ristorante. I maitre d’ambiance, che con occhio fatato imbellettano i locali, toccando corde che neanche si pensava di possedere.
Qualcun altro? Oggigiorno tanti fattori garantiscono il successo di un’impresa, su questo dobbiamo essere d’accordo. L’online è cassa di risonanza e visibilità impagabile e anzi, spesso, a costo quasi zero.
Ma allora chi lavora al ristorante si deve limitare a far sedere a tavolino l’avventore? Imponendogli il coperto, facendogli pagare un cestino di pane mai desiderato, portando i piatti come fossero buste da lettera, anelando una mancia ormai concessa solo per abitudine?
Certo il cliente va portato dentro il locale, questo vale sempre. Ma quando varca la soglia di casa vostra, diventa gradito ospite. E allora la differenza la fa l’oste e i suoi fidati camerieri. Da quel momento il destino è in mano loro.
Quand’è stata l’ultima volta che un cameriere vi ha venduto bene un piatto. O ve l’ha raccontato in modo conciso, affascinante. Portandovi a fidarvi di lui, a bramare un suo suggerimento, a quel punto pronti a seguirlo fino al paradiso dei dolci?
Perché forse è questo che viene meno. Si studiano i massimi sistemi e mancano le basi.
Ce ne accorgiamo da clienti, quanto difficile potrà essere farlo da esercenti.
Ricominciamo a vendere bene la ristorazione.

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crediti immagine pixabay

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