
Turismo, estate in calo.
Sì? Verità? Propaganda?
Se ne stanno leggendo di tutti i colori in queste settimane, ognuno ha da offrire il proprio punto di vista. Ma questa estate italiana è davvero in calo, il turismo sta perdendo colpi?
Partiamo da un presupposto fondamentale, utile in materia professionale tanto quanto nella vita personale. La statistica è un conto, la casistica tutt’altro. Si può essere l’unica struttura in un’intera regione ad aver guadagnato bene tanto quanto una regione in crescita rispetto alle altre. La Puglia, per dirne una, dichiara un altro anno da record. Siamo piccini rispetto ad altri ma siamo così ricchi e variegati che ogni segmento meriterebbe un approfondimento.
Mettendo in campo le nostre esperienze dirette, possiamo con certezza affermare quanto segue. L’estate 2023, soprattutto Agosto, ha vissuto di dinamiche lievemente differenti rispetto all’anno scorso. Nelle tempistiche di acquisto e nella distribuzione qualitativa delle vendite. Può sembrare un dettaglio minimo, ma Ferragosto quest’anno è caduto in un territorio molto meno fertile della settimana. Penalizzando soprattutto le città d’arte, che godono anche dei weekend o dei ponti ricavati fuori dalle ferie canoniche. Storico e previsionale si analizzano osservando con cura ciò che è stato e ciò che è. E un anno è fatto di tanti dettagli.
Poi andiamo a curarci delle aspettative.
Credevate che ci potesse essere un ennesimo balzo in avanti clamoroso del fatturato?Pensarlo accantonando una seria analisi delle vostre qualità e prospettive può essere stato un abbaglio. Anche mantenere uno status quo può essere un prodigio.
Pensavate che sparando prezzi alti a caso, cavalcando l’onda dell’inflazione, portasse bei risultati? Qui tocchiamo un nervo scoperto, perché è sport assai praticato oggigiorno. Ecco quindi che inizia un’altra cattiva abitudine, quella di incolpare qualcun altro per le nostre mancanze. L’Albania che costa così poco che tutti sono andati da quelle parti. Ci si è messa pure la Meloni a fare promozioni fuori Italia.
Ripassiamo allora alcune lezioni fondamentali.
– Il turismo, quello vero, quello leisure, è potenzialmente infinito. Il mondo è talmente pieno che ce ne sarebbero abbastanza per coprire qualsiasi meta. Se hanno scelto altrimenti, è a causa delle condizioni che avete proposto. Vi sorprenderà ma qualcuno potrà persino essere rimasto a casa, in attesa di momenti più propizi.
– I prezzi si alzano se la domanda sulla singola struttura è in crescita. Chiaro? Guardatevi con coscienza in casa. Il vostro valore è in funzione di diversi aspetti, molti dei quali individuali. Avete mai sentito parlare di brand reputation?
– Anche qualora il massimo dei vostri sforzi avesse prodotto un calo di produzione, cercate di capire perché. E ricordatevi che incassare meno rispetto all’anno precedente può comunque voler dire aver guadagnato rispetto ai vostri parametri economici in equilibrio tra costi e ricavi.
Se il turismo è stato in calo, quest’estate, analizzatevi.
L’inflazione è un vento che trascina a largo anche chi è meno meritevole. Quando si calma la brezza, torna a riva chi sa governare la nave.
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