Riaprono le frontiere turistiche negli States

Riaprono le frontiere turistiche negli States - Revenue Bros

Novembre 2021, momento a suo modo storico. Dopo oltre un anno e mezzo di embargo, riaprono le frontiere turistiche negli States. I profondi cambiamenti che ha portato la pandemia, tra le altre questioni, faranno sì che ad accogliere i viaggiatori di tutto il mondo ci sia un nuovo presidente: Joe Biden.
Politica, economia e turismo sono affari correlati, tuttavia in questa sede ci interessa più provare a prevedere ciò che accadrà con un polo d’attrazione così attreante di nuovo a disposizione del mercato.
Le dinamiche di questi quasi due anni si sono svolte come azione/reazione a ciò che stava avvenendo. Non potendo uscire dai confini nazionali, si è riscoperta la gioia di godere del proprio territorio e ciò ha spesso sopperito all’assenza di linfa estera. Ci sono numerose fasi da analizzare, intricate trame intessute tra lockdown e restrizioni varie; dal punto di vista dello studio è stata una parentesi storica complessa ma a suo modo affascinante.
Ma la domanda è: dobbiamo essere preoccupati che il nostro giocattolo, che ha con fatica ripreso a funzionare, si inceppi di nuovo?
Gli Stati Uniti, fino al 2019, erano in costante aumento di presenze esterne. Circa 1 milione di italiani, ogni anno, facevano visita al vecchio zio Sam.
Terrore.
1 milione in meno che gironzola per i nostri borghi e le nostre opere d’arte.
Ci è stato insegnato che la matematica non è un’opinione, si sono dimenticati di dirci che i numeri hanno numerose chiavi di lettura. E che ogni medaglia ha due lati. In questo caso, i circa 11 milioni di yankees che venivano a consegnare una cifra intorno ai 5 miliardi di euro alle nostre casse (private e statali).
E, ci potete scommettere, torneranno.
Si corre il rischio di attaccarsi, per pigrizia o paura, a quelle che stanno diventando nuove abitudini comportamentali. Il ritorno alla normalità però continua a essere auspicabile, oltre che inevitabile.
Riapriranno tutti, avremo di nuovo accesso al mondo e lui a noi.
C’è da esserne felici.

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