
La pandemia di Covid ha soltanto accelerato la mutazione dei processi d’acquisto turistici.
Si va sempre di più sottodata, guidati dall’incertezza di ciò che sarà. Insicurezza che rende necessario liberarsi di qualsiasi vincolo restrittivo. Abbiamo tutti perso troppi soldi, investito in progetti che sono stati cancellati da cause di forza maggiore. Anche il cliente più ottimista e temerario ha capito che il Fato sa essere spietato.
Il prezzo sarà sempre cardine ma non è più così centrale come prima. La conoscenza degli strumenti ormai è approfondita.
Raramente ormai si sceglie unicamente guidati dal portafogli.
Il mondo è cambiato, si rimetterà in sesto ma lascerà delle cicatrici profonde. I nostri comportamenti saranno, talvolta inconsciamente, guidati dall’esperienza.
Il mercato però ha un vantaggio, va sempre incontro alla logica e ciò che è logico ha sempre senso a prescindere.
Chi vende dev’essere consapevole di ciò.
