
Intelligenza artificiale, macchina contro uomo.
Chi la spunta?
Avremmo così tante fonti a cui attingere, menti lungimiranti che avevano previsto l’innestarsi stabile nella nostra quotidianità di entità androidi, pronte a prendere il posto di un essere umano. E surclassarlo in efficienza.
La domanda va oltre il dubbio del poter sostituire una presenza organica senziente, perché siamo ben oltre questo.
Possono fare meglio?
In campo economico, nella costruzione della strategia commerciale, da anni ormai numerosi software impostano i prezzi di vendita. Programmi spesso approssimativi che ragionano a comparti stagni, a cui manca la sensibilità di comprendere le infinite variabili d’acquisto che definiscono una tariffa.
Soluzione quindi presa per evitare di stipendiare un professionista. Per risparmiare ciò che un revenue manager si guadagnerebbe grazie all’incremento di fatturato generato dal suo lavoro.
In campo letterario, l’intelligenza è in grado di replicare lo stile di scrittori (anche defunti) per dare vita a nuovi capolavori. Oltre che a generarne ex-novo.
In campo musicale, l’intelligenza artificiale sintetizza la voce di artisti (anche defunti) e li fa intonare canzoni da loro mai cantate. Oltre a generarne ex-novo.
Una foto creata dall’intelligenza artificiale ha vinto il Sony World Photography Award nella categoria creative, salvo poi revoca una volta capito che l’opera era frutto di un software.
Claudia vende le sue foto osé su internet. Peccato che Claudia sia solo il prodotto informatico di un’intelligenza artificiale.
È chiaro che presto faremo fatica a distinguere tra realtà e fantascienza.
Sottolineando come il progresso scientifico sia sempre da lodare, soprattutto quando tocca campi dove l’analisi è più importante dell’emotività e della creatività, torniamo al punto.
Macchina contro uomo, chi lo fa meglio?
Un software può scrivere un libro, può cantare una canzone di successo, può creare una fotografia. Ma un artista è un genio, è qualcuno con cui creare empatia, a cui chiedere dove prenda le meravigliose idee che trascrive su pagina. Salirà sul palco e farà sognare la folla. Scalerà l’Himalaya per catturare quell’alba incredibile.
Un artista è un brand. Un numero sconfinato di followers sui social, il volto di una campagna pubblicitaria. Può andare in tour, firmare autografi.
Crediamo ancora che la mente umana sia in grado di cogliere sfumature della realtà che solo l’emotività è strutturata per recepire.
Mettere in mano questo a un’intelligenza artificiale è pura pigrizia.
Financial Cleanse (per persone e per alberghi) , leggi qui l’articolo
Consulta i nuovi contenuti sulla pagina Instagram!
crediti immagine pixabay
