Il turismo torna a vacillare

Il turismo torna a vacillare - Revenue Bros

La pandemia non è ancora scongiurata. Subentra il Super Greenpass e il turismo torna a vacillare, regge ma non crolla, alle porte di Natale e Capodanno.
Le città d’arte continuano a soffrire. Roma, in particolare, la capitale europea più ambita e trattata peggio.
Dalla grande crisi economica, in gran parte derivante dall’assenza del turismo, ci sono però dei cenni di vita. Il momento tragico della capitale può essere un’occasione per molti (privati), cogliendo l’attimo e progettando la ripartenza.
È fissata per l’estate del 2022 l’apertura del Nobu Hotel and Restaurant, sarebbe la prima apertura in Italia. Lo chef Nobu Matsuihisa (alle spalle anche gli investimenti di tale Robert De Niro) ha già una cinquantina di ristoranti sparsi per il globo.
Stando alle voci recenti, Flavio Briatore starebbe puntando su Roma per aprire le sedi di due suoi marchi importantissimi: Twiga e Crazy Pizza.
Nello specifico, sia il Twiga che il Nobu Hotel, dovrebbero piazzarsi a via Veneto. Rinfrescando la Dolce Vita, ridando lustro e centralità a uno dei cuori romantici dell’urbe. E, sempre a proposito di cinema, anche Cinecittà potrebbe essere rimessa a nuovo.
E poi il Giubileo 2025 (non tanto per il turismo quanto per l’oltre miliardo di fondi destinati a opere e interventi), la Ryder cup di golf del 2023 e, teniamo le dita incrociate, l’Expo del 2030. Proprio il punto da cui ha scalato la marcia Milano.
Se avessimo due soldi in tasca, oggi investiremmo su un albergo a Roma. Consci di quanto sarebbe difficile ma convinti che lavorando con criterio tutti vorranno tornare a visitarla.
Non può essere altrimenti.

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