La Prenotazione al Ristorante

La prenotazione al ristorante - Revenue bros consulenza alberghiera

La Prenotazione al ristorante.
Detta così, sembra semplice. Una sera voglio recarmi a cena da qualche parte, per essere previdente scelgo di chiamare e di riservare un tavolo. Lineare.
Eppure alle volte è impossibile. Ci sono dei ristoranti che si rifiutano di accettare prenotazioni.
È un meccanismo interessante, che pone dubbi che solo un’analisi interna eseguita con meticolosità può dare. Eppure, quella che parrebbe una misura strategica anti commerciale, può essere una carta vincente.
Partiamo dal presupposto che alla base della scelta di prenotazione esistono due premure: voglio andare in quello specifico ristorante e ho paura che sia tutto pieno. Chi risponde alla mia telefonata decreterà il mio destino. Mi accaparro il posto oppure devo passare a un piano B.
Quanto è spiazzante quando rispondono, vieni e vedi se c’è posto?
I fattori per cui potrebbe essere economicamente conveniente accettare solo il passaggio (dal punto di vista imprenditoriale), sono svariati. Brand reputation, in primis. La fama del locale è così alta che si è disposti ad attendere. In città turistiche la questione è amplificata. Pur di soddisfare quell’obiettivo culinario, c’è chi accetta la sfida. Perché l’occasione difficilmente si ripresenterà. Oltre a questo ci deve essere un’efficienza strepitosa dello staff. Tra cucina e servizio, tutto deve essere impeccabile. Scarsa attesa e prontezza nel liberare con garbo il tavolo. Infine, il terzo elemento determinante, il tipo di cibo. Fateci caso, questo modus operandi è spesso proprio delle pizzerie. Ti siedi, ordini, mangi e vai. Anche la location sarebbe da considerare. Nel mezzo di un centro storico, dopo cena si abbina alla perfezione una passeggiata. E la voglia di alzarsi da tavola va di conseguenza. Liberando nuovi posti.
Ecco, se questo genere di ristoranti accettasse prenotazioni, è probabile che prenderebbe molti meno coperti. Vista la grande richiesta, si troverebbe a dover rimbalzare molti clienti. In questo modo invece, mettendosi in fila, c’è spazio per tutti.
L’altra faccia della medaglia è però rappresentata dal quantitativo di clienti che, senza prenotazione, cambia meta. E questo riduce in modo indeterminato la fetta di mercato. Chissà se costoro si prendono la briga di segnare eventuali rifiuti per occupazione, prima di applicare determinate misure.
Vedete come tutto ruota attorno all’analisi del mercato, nelle sue mille sfaccettature? Da queste informazioni, all’interno di una settimana o della stessa giornata, si evincono sostanziali differenze di flusso di clienti. E l’opportunità di tarare il prezzo del cibo in funzione di ciò.
Fantascienza, ancora. In futuro chissà.

A proposito di prenotazioni al ristorante, ora è possibile anche con Uber Travel, leggi il nostro articolo

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crediti immagine pixabay

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