Fine Settembre 2021: il quadro

Fine Settembre 2021 - Revenue Bros

Fine Settembre 2021. Siamo vicini all’anniversario del (nuovo) inizio della tragedia. A metà Ottobre, un anno fa, il mondo tornava a fermarsi, impigliato in aumenti di decessi, ricoveri e restrizioni.
Mentre il Covid proseguiva inarrestabile la sua marcia, l’economia andava in ginocchio dopo aver appena rimparato ad andare carponi. Il turismo aveva appena tirato una boccata d’ossigeno prima di essere trascinata a fondo.
La percezione di ciò è viva nella mente di tutti e si riflette nei nostri atteggiamenti d’acquisto. Gli imprenditori temono un ulteriore sanguinoso (forse decisivo) blocco. Chi viaggia temporeggia, attento a consegnare le proprie speranze alla possibilità di rimangiarsele. Perché oggi non è più una questione di “se mi ridanno i soldi, prenoto”. La ferita emotiva è profonda tanto quella economica.
Un viaggio annullato è un progetto di vita distrutto.
Il mare va in vacanza, dopo una stagione ricca. La montagna si prende una pausa, preparando il suo inverno più importante.
È il turno delle città d’arte. Di sicuro hanno vivacchiato durante l’estate ma è adesso che, per loro, si comincia a fare sul serio. Ce la faranno?
La risposta è nelle decisioni politiche. Oggi è difficile immaginare che tutto torni a un punto zero. E finché si potrà, si farà. Il business continuerà a spostarsi, questo è ovvio e necessario. Il leisure accorcerà ancora la finestra prenotativa. I meccanismi sono definiti, lo erano già da tempo, oggi si cristallizzano.
Sarà essenziale studiare il prezzo in funzione di quando la domanda si manifesterà.
Ma ci sarà vita. E, con fatica, si ritornerà alla normalità.

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